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Massaua
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top
mwgqMassaua (ምጽዋዕ in mwggtigrino o مصوع in mwgwarabo, in passato nota anche come mwhaMits'iwa e mwhqBatsi) è una città dell'mwhgEritrea, capoluogo del mwhwdistretto omonimo, nella mwiaregione del Mar Rosso Settentrionale. È il principale porto dell'mwiqEritrea ed è generalmente considerata come la seconda città per importanza del paese dopo la capitale mwigAsmara. Fu capitale dell'mwiwEritrea italiana dal mwja1890 al mwjq1897.
Sorge su due isole, mwjwMassaua e mwkaTaulud, collegate alla terraferma da due mwkqdighe. A poche miglia di distanza dal porto di Massaua si trovano le mwkgisole Dahlac, caratterizzate da un ambiente naturale incontaminato; sono sufficientemente vicine da poter essere facilmente raggiunte anche con i mwkwsambuchi (le imbarcazioni dei pescatori locali). Conta mwla39 758 abitanti secondo il censimento del mwlq2007cite-ref-3[3].
Contents
• Storia
• Clima
• Strade
• Ferrovie
• Porto
• Note
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Storia
Nel mwnqVII secolo sull'isola di Massaua venne costruita la mwngmoschea dei Compagni, così denominata perché realizzata dai primi seguaci del profeta mwnwMaometto, giunti per sfuggire alle persecuzioni dei musulmani nella città de mwoaLa Meccacite-ref-reid2012massawa-4-0[4]. Fino al mwpqXVI secolo fece parte del mwpgSultanato di Dahlak. Nel mwpw1520 venne occupata dai mwqaportoghesi, che la abbandonarono sei anni più tardi. Tornata al suo antico splendore, nel mwqq1557 vi fecero il loro ingresso le mwqgtruppe ottomane. I turchi infatti la conquistarono con l'ambizioso intento d'impossessarsi di tutta l'mwqwAbissinia. Tuttavia l'impresa non riuscì e presto l'amministrazione di Massaua venne affidata ai Naib, appartenenti alla popolazione dei Belloi. Fino al mwra1872, anno in cui l'mwrqImpero turco cedette il controllo della costa eritrea all'mwrgEgitto, che la fece prontamente occupare, la città era a capo di un piccolo principato autonomo.
Con l'occupazione egiziana, governatore divenne l'avventuriero svizzero mwsaWerner Munzinger, a cui si deve la costruzione del mwsqpalazzo del governatore (che divenne più tardi il palazzo imperiale di mwsgHailé Selassié) e delle due dighe che uniscono le due isole principali alla terraferma (la prima, della lunghezza di circa 420 metri, da Massaua propriamente detta a Taulud; la seconda, di circa mwsw1 030 metri, da Taulud alla costa).
Massaua divenne possedimento coloniale mwtqitaliano alla fine del mwtgXIX secolo. L'occupazione (5 febbraio mwtw1885) coinvolse un corpo di spedizione di mwua1 500 mwuqbersaglieri comandato dal colonnello mwugTancredi Saletta.
L'occupazione italiana di Massaua aveva il beneplacito della mwvaGran Bretagna, che anzi era addirittura arrivata a sollecitare l'operazione. I britannici, infatti, intendevano ostacolare l'espansione mwvqfrancese in Africa e al tempo stesso reprimere l'insurrezione degli indipendentisti mwvgsudanesi di mwvwMuhammad Ahmad (noto come il "mwwaMahdi").
A opporsi all'occupazione furono invece l'mwxwEgitto e la mwyaTurchia, che risultarono però troppo isolati per poter far valere le proprie proteste. La guarnigione egiziana a Massaua non tentò alcuna resistenza ed i militari egiziani vennero in seguito rimpatriati. I militari indigeni che rappresentavano la maggioranza della guarnigione egiziana vennero, invece, arruolati dagli italiani.
Al primo contingente italiano seguirono due ulteriori spedizioni, rispettivamente il 12 febbraio (42 ufficiali e 920 soldati) e il 24, comandate dal generale Gené. In tre anni, le truppe italiane presero il controllo di tutta la costa compresa fra Massaua e mwygAssab. Massaua divenne in seguito capitale della colonia Eritrea.
Il 14 agosto 1921 si registrò un violento mwaqterremoto, che distrusse l'80% dei fabbricati. Durante il governo di mwagJacopo Gasparini, dal mwaw1923 al mwba1928, fu ricostruita e divenne un importante centro per la commercializzazione dei prodotti e delle materie prime provenienti da tutta l'Etiopia, con l'istituzione (1925) del mwbqporto francocite-ref-tcicolonie-5-0[5] e con l'espansione dell'abitato all'isola di Taulud, dove vennero edificate anche la stazione ferroviaria e la chiesa con missione cattolica. Una più ampia espansione delle aree portuali sull'isola di Massaua venne interrotta dall'entrata in guerra dell'Italia nel 1940.
Il porto rappresentò la principale base delle mwcwoperazioni navali in Africa Orientale Italiana, condotte con mwdacacciatorpedinieri e sommergibili. La città fu conquistata dalle truppe della mwdqFrancia Libera, appoggiate dalla fanteria indiana, l'8 aprile 1941, fase conclusiva della offensiva imperniata sulla mwdgbattaglia di Cheren.
Durante la mweaguerra di indipendenza eritrea la città fu teatro di pesanti scontri (con vittime e gravi danni) e venne liberata nel febbraio mweq1990 con lmweg'mwewoperazione Fenkil.
Storia postale
Già prima dell'occupazione, a Massaua era presente una mwfgagenzia consolare italiana a cui veniva recapitata la mwfwposta raccomandata proveniente da mwgaAssab (quest'ultima infatti era collettoria di seconda classe e quindi non abilitata al recapito di raccomandate). Questo sistema rimase in vigore fino al giugno del mwgq1884.
Il 22 febbraio mwhw1885 un mwiadecreto ministeriale autorizzò la creazione di un ufficio di prima classe a Massaua. Il documento prevedeva l'apertura il 1º marzo, ma si ritiene che l'ufficio sia divenuto attivo solo alla fine del mese (la prima data visibile in un bollo dell'epoca indica il 6 aprile).
Quando venne formalizzata l'istituzione della colonia dell'mwigEritrea italiana (1º gennaio mwiw1890), Massaua divenne capitale e il suo ufficio postale divenne l'ufficio postale principale della colonia.
Clima
| Massaua [ 6 ] | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Massaua [ 6 ] | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 29,3 | 29,0 | 31,1 | 33,4 | 36,0 | 39,4 | 40,3 | 40,0 | 38,0 | 35,0 | 32,8 | 30,4 | 29,6 | 33,5 | 39,9 | 35,3 | 34,6 |
| T. min. media ( °C ) | 19,6 | 19,6 | 20,5 | 22,6 | 24,3 | 24,8 | 26,5 | 29,0 | 25,1 | 23,5 | 21,5 | 20,9 | 20,0 | 22,5 | 26,8 | 23,4 | 23,2 |
| Precipitazioni ( mm ) | 29 | 27 | 10 | 7 | 7 | 1 | 5 | 10 | 4 | 22 | 25 | 39 | 95 | 24 | 16 | 51 | 186 |
Infrastrutture e trasporti
Strade
Massaua è servita dalla strada statale P1 che unisce la città alla capitale mwlqAsmara e dalla strada statale P6 che correndo verso sud lungo la costa collega Massaua alla cittadinia portuale di mwlgAssab. Entrambe le statali sono a mwlwcarreggiata unica a doppio senso di marcia. Dalla nuova stazione degli autobus di Massaua, costruita nel 2000, vengono effettuate corse regolari verso Asmara ed Assab.
Ferrovie
La città è capolinea della mwmgferrovia Massaua-Asmara costruita nel periodo del mwmwcolonialismo italiano, tra il 1887 e il 1932. Le due stazioni principali sono la mwnastazione di Massaua (sull'isola di Taulud) e la stazione di Massaua Porto (sull'isola di Massaua). I nuovi quartieri di espansione che si sono sviluppati sulla terra ferma hanno inglobato nel tessuto urbano anche la fermata chiamata mwngCampo di Marte e la mwnwstazione di Otumlo.
Porto
Il mwogporto di Massaua è il principale porto della nazione. È un porto naturale delimitato a nord dalla mwowpenisola di Gherar ed a sud alle isole di Taulud e Massaua. È interessato da traffico con navi mwpaportacontainer e mwpqpescherecci.
Aeroporto
L'mwqaaeroporto Internazionale di Massaua è situato circa mwqq15 km a nord-ovest dal centro della città. Non sono presenti voli commerciali di linea ma solo voli charter.
Note
cite-note-11. mwsamwsqmwsgFallingrain - Massawa, su mwswfallingrain.com mwta(archiviato dall'mwtqurl originale il 13 settembre 2007).
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwuqMaria E. de la Peña, mwugmwuwIdentification and evaluation of reuse-oriented sanitation concepts for Massawa, Eritrea (mwvamwvqPDF), su mwvgumb.no, agosto 2006. mwvwURL consultato il 24 maggio 2007.
cite-note-33. ↑ mwwwmwxamwxqbevoelkerungsstatistik.de - bevoelkerungsstatistik Resources and Information. This website is for sale!, su mwxgbevoelkerungsstatistik.de.
cite-note-tcicolonie-55. ↑ mw1qLuigi Vittorio Bertarelli, mw1gGuida d'Italia del Touring Club Italiano - Possedimenti e colonie - Isole Egee, Tripolitania, Cirenaica, Eritrea, Somalia, Touring Club Italiano.
cite-note-it-climate-data-org-63. mw2gmw2wit.climate-data.org, mw3ahttps://it.climate-data.org/location/29471/mw3q Titolo mancante per url mw3gurl (aiuto).
Voci correlate
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Collegamenti esterni
• citerefdizionario-di-storiaMassaua, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) Massawa, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.